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Collezione 2022

Stimare una pelliccia

Stimare una pelliccia

Innanzitutto premettiamo che in questo articolo parleremo di pellicce vere, per un semplice motivo: le pellicce finte non sono considerabili dei beni di valore. Punto.

Collezione 2022

Calore e prestigio

Al di là dell’incredibile capacità di mantenere il calore, i cappotti di vera pelliccia sono da sempre graditi per la loro bellezza.

Già anche due secoli fa, le pellicce venivano apprezzate non solo come un ideale capo di abbigliamento capace di proteggere dalle rigide temperature invernali, ma anche e soprattutto come oggetto di lusso in grado di ben rappresentare uno status sociale elevato. Detto ciò.. il fattore prestigio è centrale per stimare una pelliccia

Stimare una pelliccia

Quanto costa realizzare una pelliccia?

A prescindere dal periodo storico, il costo di una pelliccia è sempre stato piuttosto alto. E ancora oggi è difficile riuscire a stimare correttamente quanto possa valere un determinato capo.

La pelle di cui è costituita una pelliccia è solo uno dei fattori che ne determina il valore finale. Oltre che la tipologia di pelle, vedremo che ci sono altri elementi da considerare come la qualità specifica del taglio utilizzato, l’abilità realizzativa di chi ha creato la pelliccia od anche il suo colore. Conoscere tutti i fattori che incidono, ti aiuterà a capire perché le pellicce non sono certo economiche e perché bisogna evitare capi dai prezzi sospettosamente bassi.

I 3 fattori chiave

1.Il costo originario delle materie prime (alle aste annuali)

Un parametro importantissimo per stimare una pelliccia è il costo della pelle che la compone.
Il ciclo di vita di una pelliccia ha inizio in occasione delle aste di pellicce, dove viene venduto oltre il 90% delle pelli mondiali. Ad inizio anno, il mese di punta febbraio, gli artigiani di tutto il mondo hanno l’opportunità di scegliere ed acquistare direttamente la migliore materia prima partecipando ad aste di settore che si svolgono tra Stati Uniti, Russia, Finlandia, Canada e Danimarca.

Qui si inizia a definire il costo delle collezioni future che dipenderà sostanzialmente dalle quantità di pelli immesse sul mercato. Per esempio, se in un dato anno le pelli di lince presenti alle aste sono inferiori rispetto al solito, in quella stagione il costo dei prodotti realizzati con quel tipo di pelle inevitabilmente salirà.

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2. La quantità di pelle utilizzata

Il secondo fattore che influisce sul prezzo finale di una pelliccia è la quantità di pelle utilizzata per creare un determinato capo. Dunque, di più materiale si ha bisogno per realizzare il prodotto, più questo sarà costoso. Non si scappa.
Per esempio, la presenza o meno di un cappuccio o la scelta di avere un collo molto voluminoso si ripercuoterà sul costo finale della pelliccia; per darvi un’idea..la differenza tra un modello con e senza cappuccio nelle pellicce di visone può apportare una variazione di costo nell’ordine dei 300-800 euro.

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3. La qualità della produzione

E poi “last but not least”, per dirla all’inglese, la qualità realizzativa derivata da una lavorazione ad arte concorrà a definirne il prezzo finale di vendita.

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Come dovrebbe essere un prodotto ben realizzato?

Beh intanto un elemento importante sono i tagli della pelle che, per essere considerati ben eseguiti, devono essere netti e perfettamente fedeli al cartamodello.

Inoltre tutte le cuciture devono apparire sottili, uniformi e pressochè invisibili; non dovrebbero esserci peli impigliati all’interno delle stesse e queste dovrebbero correre parallele ed essere il più possibile simili tra loro per forma, dimensione e lunghezza. La fodera deve essere cucita a macchina ma attaccata al capo rigorosamente a mano.

Conclusioni

Come adesso potrete meglio comprendere, i prezzi delle pelliccie possono variare molto di caso in caso.

Per darvi un’idea, tra le più pregiate e costose al mondo si annovera la pelliccia di zibellino, anche detta “oro tenero” proprio in virtù del suo valore. Tra queste, la specie più preziosa in assoluto è quella dello zibellino Barguzinsky caratterizzato da una sfumatura cioccolato e da una punta di bianco brillante. Pensate che l’esemplare più costoso della storia è stato venduto all’asta per ben 260.000 euro! Il fortunato proprietario della pelliccia che venne poi prodotta scelse però di rimanere anonimo.

Anche quelle realizzate con la pancia di lince sono estremamente care, causa la poca disponibilità di pelle utilizzabile, l’estremo candore ed il pelo setoso quasi impalpabile al tatto che hanno contribuito ad attribuirgli invece il soprannome di “capelli d’angelo”.

Alla fine di queste righe ci auguriamo che, da oggi in avanti, quando domanderete il costo di un cappotto di pelliccia concorderete sul fatto che un indumento di questo genere semplicemente non possa essere economico. E se vi parrà che il prezzo sia troppo basso, diffidate o quantomeno ponetevi dei dubbi.

Per qualunque altra informazione desideriate a riguardo contattateci pure tramite la nostra pagina social (https://www.facebook.com/artigianopellicceria), saremo ben contenti di darvi ulteriori chiarimenti.

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